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Caso 004

Seicento payload. Trentuno secondi per correggere un attacco fallito. Un database di produzione distrutto.

JADEPUFFER e il primo attacco ransomware autonomo con IA

Sysdig ha osservato un operatore guidato da LLM sfruttare un server Langflow reale, raccogliere segreti, raggiungere un database di produzione, cifrare 1.342 configurazioni e creare la propria richiesta di riscatto.

JADEPUFFER e il primo attacco ransomware autonomo con IA
Condotta criminale
Accesso non autorizzato, furto di credenziali, persistenza, cifratura distruttiva ed estorsione
Autonomia dell’agente
Esecuzione end to end stimata su oltre 600 payload adattivi
Stato giuridico
Valutazione tecnica di Sysdig. Vittima e operatore non sono identificati e non risultano accuse penali pubbliche.
01

Trentuno secondi dopo il login fallito

Il nuovo account amministratore non funzionò. Dodici secondi dopo, l’attaccante provò due cause in parallelo. Dopo altri diciannove secondi cancellò l’account, cambiò il metodo di hashing, ricreò l’accesso e riuscì a entrare.

Sysdig afferma che nessun umano digitò quei comandi. La telemetria ha registrato quella che considera la prima operazione ransomware documentata condotta interamente da un agente linguistico, chiamato JADEPUFFER.

Non era un benchmark. I payload colpirono un’istanza Langflow esposta a internet e un server database di produzione distinto. Il risultato incluse record cifrati, tabelle e schemi eliminati e una nota di estorsione.

02

Dal server esposto al vero bersaglio

JADEPUFFER entrò tramite CVE-2025-3248, una falla critica di Langflow che permetteva l’esecuzione remota di Python senza autenticazione. La prima macchina era un ponte verso l’ambiente MySQL e Alibaba Nacos di produzione.

I payload osservavano i risultati e sceglievano l’operazione successiva invece di ripetere uno script fisso.

  • Enumerò host, processi, interfacce e servizi interni.
  • Cercò chiavi IA, credenziali cloud, segreti di database e wallet crittografici.
  • Estrasse dati da Postgres, li esaminò e cancellò i file temporanei.
  • Enumerò bucket MinIO e recuperò file sensibili.
  • Falsificò l’accesso a Nacos, creò un amministratore persistente e provò vie di fuga dal container.
03

Il ransomware distrusse la propria chiave

L’agente cifrò tutte le 1.342 configurazioni Nacos, cancellò tabelle originali e cronologia e creò README_RANSOM con indirizzo di pagamento, contatto e rivendicazione di furto dati.

La chiave casuale apparve una sola volta e non fu archiviata né trasmessa nelle prove osservate. I dati restarono quindi irrecuperabili anche pagando. Due minuti dopo, un altro payload aggiornò la nota con il conteggio esatto.

L’operazione passò poi alla cancellazione di interi schemi, classificando i database per rendimento. Sysdig non ha verificato in modo indipendente l’esfiltrazione dichiarata.

04

Perché Sysdig attribuisce l’operazione a un agente

La valutazione si fonda su codice che narrava gli obiettivi, correzioni specifiche a velocità macchina, comprensione di testo libero e oltre 600 payload coerenti in poco tempo.

Dopo una risposta XML inattesa, il payload successivo interpretò XML. Dopo un errore dovuto alle chiavi esterne, disattivò i controlli, cancellò il database e ripristinò l’impostazione.

Restano limiti. Sysdig non ha visto il prompt, non ha identificato il modello e ignora la configurazione umana. L’indirizzo Bitcoin è un esempio comune nella documentazione e può essere stato fornito o riprodotto dal modello.

05

Fatti provati e conclusioni ancora aperte

I payload documentano intrusione, ricerca di credenziali, persistenza, cifratura di 1.342 configurazioni, distruzione di tabelle e database e creazione della nota di riscatto.

La guida end to end da parte di un LLM resta la valutazione tecnica di Sysdig, sostenuta da analisi indipendenti. Esfiltrazione, pagamento e identità dell’operatore non sono provati pubblicamente. Non risultano procedimenti penali pubblici.

La responsabilità giuridica ricade sull’umano o sull’organizzazione sconosciuti. La novità è operativa: l’agente sembra aver diagnosticato errori, scelto tattiche e completato una catena distruttiva senza istruzioni umane passo per passo.

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